La riflessologia plantare: effetti positivi sul nostro corpo

Introduzione

Che cosa è il piede? E’ solo quella parte del piede che ci permette di stare in piedi ?

E’ molto altro ma , nella cultura occidentale c’è sempre stata la tendenza a sottovalutare questa parte del corpo, come se non servisse a niente o addirittura non ci fosse. Solo negli ultimi anni si è invertita la tendenza e, cominciato a capire l’importanza del piede e vederlo come parte integrante del nostro corpo anche dal punto di vista della guarigione del corpo.


La riflessologia plantare

La riflessologia anche detta “ scienza dei riflessi” è una tecnica che viene applicata a mani, piedi e testa che si basa sulla stimolazione delle terminazioni nervose, nei punti dove troviamo riflessi, su mani, piedi e testa i nostri organi e apparati. Come già anticipato la riflessologia ha radici antichissime; dall’antica Cina agli indiani d’America fino agli antichi Egizi. Pensate che nella ne


cropoli di Sakkara, in una “mastaba” cioè un sepolcro riservato ai nobili e agli alti dignitari, è stato scoperto un dipinto murale molto significativo a tal proposito. La tomba che appartiene a Ankhm’ahor, soprannominato Se si, è chiamata la “Tomba del Grande Medico” per le scene che vi sono rappresentate: un’amputazione, un’ operazione ai denti e anche un massaggio palmare e plantare. Oltre a questo vi sono raffigurate altre cose tra cui simboli tra cui i tre uccelli: la pace ,la saggezza e la prosperità e il gufo che rappresenta la saggezza e l’erudizione. Un immagine raffigurata sullo sfondo dice: “ Fa ‘ in modo che il dolore se ne vada” e la risposta è “ Farò ciò che vorrai”. Il dipinto è del 2330 a.C.


Nell’antica Cina e tutt’ora la riflessologia plantare veniva e viene usata per curare e dare sollievo secondo la medicina tradizionale cinese. Si perché anche se qua in Europa la riflessologia plantare si basa più che altro su tecniche scientifiche, in oriente si basa sui fondamenti della medicina cinese, e al concetto dei 5 elementi: acqua, terra, fuoco, metallo e legno. Si perché come per tante discipline orientali nella anche per la riflessologia plantare vale il concetto di Olismo “Olos” cioè guardare l’essere sua completezza, e quindi di non fermarsi solo a guardare il male in se per stesso ma di capire da dove proviene e cosa l’ha scatenato: quasi sempre è un disturbo psicosomatico, e quindi bisogna capire a quale disagio psicosomatico corrisponde quel determinato organo, in base alla medicina tradizionale cinese.


La riflessologia cosi come la si conosce in Europa è stata codificata dal medico odontoiatra William H. Fitzgerald, all’inizio del xx secolo, grazie ai suoi esperimenti “antidolore”, sfociati in quella che inizialmente viene chiamata “ terapia zonale”. Questa terapia evidenziava il fatto che, facendo pressione su alcuni punti specifici delle dita, si otteneva un effetto anestetizzante, al punto che egli stesso poté effettuare dei piccoli interventi senza bisogno di anestesia.

Fitzgerald suddivise il corpo in 10 linee longitudinali, che partono dalla testa fino alle dita dei piedi, in riferimento alle 10 dita di mano e piedi. In questo modo si ha un sistema semplice di linee chiamati “meridiani” dove ciascuno di essi corrisponde ad un dito del piede e della mano corrispondente: mano destra, piede destro.

Gli studi di Fitzgerald negli anni successivi furono presi e approfonditi dal dott J. Riley, medico chiropratico e dalla sua assistente la fisioterapista Eunice Ingham fondatrice dell’attuale tecnica di riflessologia plantare.





Il massaggio

Abbiamo visto che la riflessologia plantare agisce riportando un equilibrio psicofisico in profondità stimolando di riflesso il sistema immunitario, circolatorio ed endocrino. Massaggiando i vari punti corrispondenti ad organi e apparati, si stimola il processo di autoguarigione e di riequilibrio.

Per trovare i punti riflessi si deve esercitare una certa pressione con il pollice piegato, stando attenti a non stare troppo perpendicolari per evitare di usare l’unghia e quindi di poter far male. La pressione va regolata in base al soggetto, nei bambini e negli anziani, essa dovrà essere minore. Oltre la pressione viene usata la tecnica del brucheggio o del lombrico, perché ricorda proprio il movimento di quest’ultimo. Effettuata sempre con il pollice, consiste nel far scorrere il pollice lungo la zona desiderata(vedi interno piede). Il movimento che fa il pollice ricorda proprio il movimento del bruco. Un’ altra modalità di massaggio che di può usare, è la frizione con il palmo della mano per quelle persone che hanno molto dolore ai piedi. La prima seduta di massaggio si inizia sempre con un trattamento rilassante, proprio per infondere fiducia alla persona e per studiare la morfologia del piede e farsi un’ idea della persona che abbiamo di fronte. Durante il trattamento bisogna sempre osservare la persona e le sue reazioni, che possono essere varie: caldo, freddo, sudore, sonnolenza, dolore, sono tutti stati emotivi di scarico e quindi di riequilibrio. Per esempio una sensazione di freddo eccessivo indica uno stato di saturazione e che abbiamo lavorato a sufficienza e che si deve terminare il trattamento. Per fare questo bisogna massaggiare e riscaldare il piede nella zona del metabolismo. Finito il massaggio la persona può presentare maggior benessere, quindi con carico di energia maggiore, oppure sonnolenza e freddo; tutto dipende dallo stato generale della persona. In tutto questo sarebbe bene conoscere qualcosa della medicina tradizionale cinese, soprattutto in relazione allo yin e yang; questo ci può offrire una lettura più approfondita delle reazioni e della sintomatologia della persona




Il piede e le sue molte sfaccettature

Quindi abbiamo capito non sono solo la nostra base di appoggio, di equilibrio e quelli che ci fanno muovere; sono molto di più. Per farvi capire la complessità, nel piede ci sono molte più ossa che in tutto il resto del corpo umano; su ogni piede ci sono ben 7.200 terminazioni nervose e, a livello di corteccia cerebrale, i piedi occupano notevolmente vasta rispetto alle altre parti del corpo. Questo ci capire quanta ricettività e sensibilità hanno i nostri piedi. Inoltre essi rappresentano un punto molto importante nel sistema cardio circolatorio e vascolare. La pianta del piede è chiamata “spugna di Lejart” ,perché al suo interno un groviglio venoso che ad ogni passo e ad compressione del piede si strizza fornendo il primo impulso per il ritorno circolatorio verso l’alto. Proprio per questo motivo in oriente il piede viene chiamato “il secondo cuore”. Si incomincia a capire quanto è importante questa parte del corpo. Il piede per tante persone è una parte erogena. A quante persone piace farsi massaggiare il piede, soprattutto dopo esserci tolto le scarpe dopo una lunga giornata? A tante e proprio per la presenza di tante terminazioni nervose è molto piacevole. Oltre a questo, guardando sotto una visione olistica la cosa, i piedi rappresentano le nostre radici, il nostro legame con i nostri genitori e con i nostri antenati e con tutto loro bagaglio di cose belle e brutte: da qui il concetto di yin e yang(poi vedremo perché ). Quindi abbiamo detto prima che il nostro corpo è diviso da 10 meridiani che partono dalla testa fino alla mano e al piede. Secondo questa divisione nel piede destro troviamo gli organi e apparati di questo lato(vedi fegato), nel piede sinistro troviamo gli organi e apparati di questo lato(vedi cuore ); gli organi e apparati che sono centrali, li troviamo su tutti e due i piedi(vedi colonna vertebrale). Per facilitare la ricerca dei punti sono state tracciate 3 linee immaginarie che creano un’ulteriore suddivisione in senso orizzontale.

La linea1: Cingolo scapolare E’ situata alla base delle dita del piede e vi si trovano tutte le strutture della testa e del collo.

La linea 2: Margine costale inferiore E’ situata fra le ossa lunghe e brevi del piede. Vi si trovano i riflessi del torace e della parte superiore dell’addome.

La linea 3: Pavimento pelvico E’ situata nella zona del calcagno e attraversa le ossa tarsali fino alla caviglia, malleolo interno ed esterno. Vi si trovano riflessi dell’addome inferiore e della pelvi. In questo modo si ha una mappa più chiara e semplice per trovare i punti di riflesso. Prima abbiamo parlato dell’importanza dello yin e dello yang e delle nostre radici. Attraverso la lettura del piede si può capire il carattere, gli stati d’animo, i problemi e molto altro della persona. Innanzitutto bisogna sapere che la parte destra è la parte maschile(yang) e la parte sinistra è la parte femminile (yin). Già questo ci porta ad una prima lettura del piede e capire come e dove agire. Perché se abbiamo il fegato che ci fa male (lato dx) molto probabilmente dobbiamo andare a vedere qualcosa che riguarda la nostra parte maschile: che so potrebbe essere un problema a lavoro che ci fare stare male e siamo rabbiosi, e questo si riperquote sul fegato. Per cui dovremmo andare a lavorare non solo sul fegato ma su tutta la quella parte dell’addome. Inoltre proprio la conformazione del piede ci da delle risposte ulteriori.

Ci sono 4 tipologie di piede: aria, aqua ,fuoco e terra. In realtà spesso la tipologia del piede può essere mista(tallone fuoco, metatarsi terra). Queste tipologie ci fanno capire che tipo di persona abbiamo davanti:

Piede terra: tipico di una persona che ha un carattere stabile, pratica e radicata tradizionale e non facile al cambiamento. Ci si può fare affidamento, però ha difficoltà a lasciarsi andare.

Piede fuoco: tipico di una persona che piace trovarsi al centro dell’attenzione, impulsivo, dominatore e accentratore. Impulsivo e intollerante.

Piede aria: tipico di una persona idealista, che tende a vivere in mondo tutto suo, che vive tra le nuvole e nel mondo delle idee, spesso delusa dalla realtà

Piede acqua: tipico di una persona elastica, adattabile, che riesce ad applicarsi a svariate cose e farle bene ,in maniera semplice. Persona irrefrenabile.


Già dalla tipologia del piede, da quale parte è il dolore, si riescono a capire tante cose della persona. Le dita dei piedi come sono fatte, se tozze, allungate , uncinate; se sono allineate ,allargate, se un dito è più lungo di un altro e cosi via, ci forniscono ulteriori informazioni sul carattere della persona e sui suoi problemi. Anche la pelle del ci fornisce parecchie informazioni: se è secca piuttosto che idratata, se ci sono calli o ispessimenti della pelle, se ci sono parecchie spaccature della pelle o linee, denotano problemi del passato spesso a livello genitoriale a seconda de piede dove si trovano.

Oltre a tutto questo esiste una tecnica chiamata “sblocchi emotivi” ideata da “Fronemberg” che si fa in digito pressione e che si applica a tutte le dita dei piedi. Si va a premere 8 punti per ogni dito escluso l’alluce che ne ha 4. Questa tecnica al contrario della riflessologia plantare può essere molto dolorosa perché per ogni punto trattato ci può essere un blocco energetico dovuto ad un trauma recente o del passato, e la persona può rivivere quel trauma in maniera molto dolorosa. Però scoperto il punto dolente che corrisponde ad un periodo preciso della vita, si può poi andare a lavorarci in altre maniere


Quindi abbiamo parlato della riflessologia di come è nata e della sua importanza nel trattare i piedi e quindi di riflesso tutto il corpo umano. Che nei nostri piedi di riflesso si trovano tutti gli organi e apparati del corpo umano. Che nel piede le corrispondenze sono

  • Osso corrisponde a osso

  • Muscolo corrisponde a muscolo

  • Liquido corrisponde a soffice

inoltre in riflessologia le corrispondenze sono seguendo quelle 3 linee immaginarie

Falangi: piano mentale

Metatarso: piano emozionale

Tarso: piano istintivo sessuale


Quindi riassumendo la riflessologia plantare è una particolare forma di massaggio terapeutico, semplice ed efficace che consente ,attraverso una serie di pressioni e stimolazioni alla pianta e al dorso del piede di intervenire preventivamente sull’insorgere di eventuali disturbi, o qualora già esistano di alleviarli.

Il corpo umano come accennato prima nel concetto di olismo, va guardato nella sua interezza. Non si può agire sul fisico senza pensare alla mente e all’anima, è impensabile. Perché quello che succede all’anima prima o poi arriva al fisico. Siamo esseri perfetti e pertanto come la ruota si ferma se un ingranaggio è rotto, così anche il nostro corpo; se un qualcosa non funziona ne risente tutto il corpo. La riflessologia plantare così come altre discipline(reiki- yoga) utilizzata insieme a terapie mediche, anche nelle affezioni che richiedono cure drastiche, risulta un’eccellente tecnica di appoggio, particolarmente utile ed efficace, data la sua particolarità ri riequilibrare l’organismo.


L’obiettivo della riflessologia plantare dunque è la salute in quanto:

1 recupera l’armonia fisica e psichica dell’organismo

2 risolve i problemi dello stress, elimina stanchezza e tensioni

3 da maggiore vigore a tutto il corpo

4 rilassa e riequilibra il sistema nervoso

5 agisce come mezzo per eliminare le tossine

6 migliora la circolazione sanguigna

7 stimola al massimo le difese immunitarie

8 previene l’insorgere delle affezioni stagionali e di quelle legate a stress e alimentazione disordinata

9 aiuta a superare il trauma chirurgico, abbrevia e rende più vitale il periodo della convalescenza e diminuisce il rischio di complicanze

10 è un ottimo supporto alle varie terapie cui vengono sottoposti i portatori di handicap con problemi motori oppure psichici

11 è indicato per tutte le età incluso bambini e anziani

12 ha un alto potere di rigenerazione delle cellule in virtù della sua azione rivitalizzante del sistema ghiandolare


Beh si può dire che i piedi hanno una notevole importanza nel nostro corpo, come del resto ogni parte, per cui è bene averne la massima cura. Siamo degli esseri perfetti e in quanto tali bisogna aver cura del nostro bellissimo tempio che è il nostro corpo; abbiamo solo questo in questa vita e bisogna tenerlo al meglio.


Buona vita a tutti

Leandro Labadessa


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